| Folder novità 1 | gennaio - febbraio 2008 |
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Michael Wilding Con folle stupore descrive quello che lo scrittore ha vissuto in presa diretta durante gli anni duri della guerra e del dopoguerra inglese, ma anche in quelli della contestazione e del Vietnam, con le ansie, le speranze di quel periodo e le delusioni del decennio successivo. E allora si passa da un Natale tradizionale australiano a base di funghi magici, alla realizzazione di un documentario televisivo nel cuore dell'Inghilterra pastorale, al clima di sospetti che perseguita il protagonista su un'isola greca, in un inquietante percorso che ci aiuta a capire come siamo arrivati a vivere come viviamo ora. Michael Wilding è considerato uno degli scrittori australiani di maggiore talento. È autore di una dozzina di romanzi, tra i quali The Paraguayan Experiment, Wildest Dreams, Academia Nuts, Raising Spirits, Making Gold and Swapping Wives e di numerosi saggi critici sulla letteratura inglese. Fondamentali sono alcuni suoi studi su Milton. Ha curato l'edizione di innumerevoli opere, ultima in ordine di tempo Confessions and Memoirs (2006), un'antologia della scrittura australiana contemporanea.
Ismail Kadaré Kadaré, la più interessante voce poetica a livello mondiale, si misura con Eschilo, il massimo autore greco di tragedie dell'antichità classica. La fonte principale della tragedia eschilea è la vita di ogni giorno, quella intervallata da feste e lutti, nozze e riti funebri, vita e morte: aspetti che hanno costruito le radici culturali dei popoli balcanici, e che hanno portato alla scoperta di innumerevoli idee innovatrici, fra le quali quella del diritto. Kadaré con quest'opera vuole dimostrare che dalla tragedia eschilea si può trarre un grande insegnamento, valido a tutt'oggi: giustizia e diritto sono due categorie differenti. La prima è inviolabile, indivisibile, immobile, la seconda no. In breve, l'eccessiva difesa del proprio diritto può provocare grandi ingiustizie.
Siamo nella Bucarest della metà degli anni Ottanta, in uno dei periodi più bui e drammatici della Romania. La capitale è devastata dalle demolizioni ordinate da Ceauşescu per far posto a una nuova faraonica sede del Potere centrale. Da un giorno all'altro, palazzi, chiese, case private vengono abbattuti, intere famiglie sono sgomberate con la forza e si ritrovano per strada. In questa atmosfera si snodano le vicende parallele di due anti-eroi: il saggio ubriacone Sandu Tariverde, ex professore e letterato, caduto in disgrazia per ragioni politiche e costretto a vivere da vagabondo nelle case in via di demolizione, e Tofana, giovane donna alla ricerca disperata di un visto per l'emigrazione, ossessionata dall'idea della fuga, che tenta di trovare una via di salvezza nelle pratiche sapienziali e di meditazione delle filosofie orientali.
L’Islam è stato associato da tempo dai mass media, al terrorismo internazionale e alle scie di sangue che si è puntualmente portato dietro. Ma, nelle sue più intime radici, esso custodisce una cultura millenaria, affascinante che racchiude un patrimonio inestimabile di valori e tradizioni. “Gli ordini Sufi nell’Islam” è considerato ormai un classico nel campo degli studi sull’Islam. Esso traccia un quadro quanto più completo e dettagliato possibile della storia, della dottrina, delle pratiche e dello sviluppo del sufismo (il misticismo islamico) in tutto il mondo islamico dalle origini fini al XX secolo. J. Spencer Trimingham è autore anche di Islam in Etiopia, Last great Muslim Empires e The Influence of Islam upon Africa. Collana: Riflessi |





